Torino: vagabondando per il centro storico
Tra portici, caffè storici e piazze scenografiche, Torino mostra un’eleganza tutta sua, con un’impronta mitteleuropea che la distingue da altre città italiane.
Piazza CLN e le fontane del Po e della Dora
Iniziamo la nostra passeggiata dal centro storico: prima tappa, piazza CLN (Comitato di Liberazione Nazionale), dove si trovano due fontane monumentali dedicate al Po e alla Dora. Realizzata negli anni Trenta del Novecento su progetto dell’architetto Marcello Piacentini, la piazza è un raffinato esempio di urbanistica razionalista. Le fontane, scolpite da Umberto Baglioni, rappresentano allegoricamente i due fiumi cittadini: il Po con atteggiamento più solenne e disteso, la Dora con energia più dinamica. La piazza, attualmente in restauro, è una tappa obbligata per gli appassionati del cinema di genere degli anni ’70, essendo una delle location principali di Profondo rosso di Dario Argento.

Statua del Po (Piazza CLN, Torino) – https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=3872420
Piazza San Carlo, il “salotto” di Torino
Passo successivo, la meravigliosa piazza San Carlo, enorme, elegante, circondata da portici che ospitano caffè e negozi con insegne d’epoca. Definita il “salotto di Torino”, la piazza è uno dei più straordinari esempi di urbanistica barocca piemontese, progettata nel XVII secolo e caratterizzata da una perfetta armonia prospettica. Al centro della piazza si trova l’imponente statua equestre di Emanuele Filiberto di Savoia, opera seicentesca di Carlo Marochetti, che raffigura il duca nell’atto di riporre la spada nel fodero, gesto simbolico di pace dopo la vittoria di San Quintino. Solo voltandoci abbiamo notato uno scorcio che ci ha ricordato piazza del Popolo a Roma: due “chiese gemelle” — Santa Cristina e San Carlo Borromeo. Le due facciate barocche, simmetriche e scenografiche, incorniciano la piazza creando un effetto teatrale di grande impatto visivo.

Piazza San Carlo (Torino) – https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=12119428
Piazza Castello e Palazzo Madama
Nel susseguirsi di piazze e portici siamo arrivati a piazza Castello, cuore politico e storico della città. Qui si trova Palazzo Madama, costruito su un’antica porta romana — di cui sono ancora visibili le strutture — e trasformato nei secoli in castello medievale e poi in sontuosa residenza settecentesca. La sua attuale facciata barocca, progettata da Filippo Juvarra nel Settecento, rappresenta uno dei capolavori dell’architettura piemontese, con scalinate scenografiche e grandi finestre che dialogano con la piazza. Opinione mia personale, avrei forse preferito l’edificio senza la facciata barocca.
Dalla piazza si arriva anche al Palazzo Reale, ma ne parleremo la prossima volta.

Palazzo Madama (Torino) – Retro dell’edificio con la Casaforte (o Castello) degli Acaja – https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=114206267
Una città sottovalutata
Il primo impatto, poi confermato, è che Torino sia una meta turistica fortemente sottovalutata e forse questa è la sua fortuna. Niente traffico delirante, niente code interminabili, nessuno corre come se avesse il diavolo alle calcagna. In compenso, è incredibilmente piena di bellezza.