La Basilica di Santa Maria di Collemaggio
Sulla collina di Collemaggio, alle porte dell’Aquila, si staglia la Basilica di Santa Maria di Collemaggio, un capolavoro del romanico-gotico italiano e uno dei luoghi più simbolici dell’intero Abruzzo. La sua fondazione è strettamente legata a Pietro da Morrone, il futuro papa Celestino V, che, secondo la tradizione, ne ordinò la costruzione nel 1287 dopo una visione mistica della Vergine Maria.
La costruzione della Basilica rappresentava anche un importante centro spirituale e sociale per la città, anticipando la funzione di pellegrinaggio che avrebbe mantenuto nei secoli successivi.
La facciata e gli elementi architettonici
La facciata, un autentico manifesto della bellezza medievale, è decorata con un raffinato gioco di tessere bianche e rosse di pietra locale, che creano motivi geometrici dall’eleganza senza tempo. Tre portali monumentali, tra cui spicca il centrale con la sua lunetta scolpita, si aprono sulla piazza antistante. A dominare il tutto è il rosone centrale, un capolavoro di leggerezza e armonia, tra i più grandi e complessi d’Italia.
Particolare attenzione è rivolta anche agli affreschi e alle sculture che ornano la facciata, che riflettono influenze sia romaniche che gotiche, tipiche dell’architettura dell’Abruzzo del XIII secolo.

Santa Maria di Collemaggio – Interno
L’interno e la Tomba di Celestino V
All’interno, l’originaria struttura romanica è stata più volte modificata nei secoli, ma mantiene una maestosità che invita al raccoglimento. Le tre navate, scandite da colonne in pietra con capitelli scolpiti, convergono verso l’altare maggiore. La Basilica conserva la Tomba di Celestino V, opera realizzata nel 1517 da Girolamo da Vicenza. Le spoglie del santo papa, traslate qui nel 1327, rendono il luogo una meta di pellegrinaggio.
Tra le opere artistiche si annoverano anche affreschi quattrocenteschi e elementi decorativi rinascimentali che arricchiscono la bellezza dell’edificio.
La Cappella della Madonna di Collemaggio e la Perdonanza
Tra le opere più significative si annovera la Cappella della Madonna di Collemaggio, dove, secondo la tradizione, Celestino celebrò la prima Perdonanza nel 1294. La Perdonanza Celestiniana, un evento di portata spirituale e storica, è stata riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Immateriale dell’Umanità nel 2019. Ogni anno, il 28 e 29 agosto, migliaia di fedeli si riuniscono per attraversare la Porta Santa, la prima nella storia cristiana, istituita dallo stesso Celestino.
L’evento richiama anche studiosi e appassionati di storia medievale, consolidando l’importanza della Basilica come centro culturale e religioso.

Il mausoleo di Celestino V – https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1060451
Il restauro dopo il terremoto del 2009
La Basilica ha subito gravi danni durante il terremoto del 2009, ma un imponente intervento di restauro ne ha permesso il recupero, riportando alla luce decorazioni e strutture originarie. Nel 2017, dopo anni di lavori, la chiesa è stata restituita al culto e ai visitatori, riconfermandosi come uno dei luoghi più affascinanti e carichi di storia dell’intero Abruzzo.
Il restauro ha seguito criteri di conservazione rigorosi, preservando il più possibile i materiali originali e le tecniche costruttive storiche.