Greta Garbo, la fata severa

Greta Garbo, la fata severa

Greta Garbo è stata un’attrice svedese naturalizzata statunitense, inserita al quinto posto della classifica delle più grandi star della storia del cinema dell’American Film Institute.

Gli inizi

Greta Garbo

Greta Garbo ne “I cavalieri di Ekebù”

Greta Garbo nacque a Stoccolma 18 settembre 1905, da una famiglia molto modesta. Quando era appena quindicenne, suo padre morì di influenza spagnola e lei fu costretta a contribuire al sostentamento della famiglia.

Nel 1920 cominciò a lavorare presso i grandi magazzini PUB di Stoccolma, dove fu notata per la sua bellezza. Le fu chiesto di lavorare come modella e in due cortometraggi pubblicitari. Dopo essere riuscita ad entrare all’Accademia Regia di Stoccolma venne chiamata a fare un provino con il regista Mauritz Stiller che divenne per lungo tempo suo mentore e pigmalione.
Nel 1923, decise di cambiare il proprio nome in Greta Garbo. Anche il suo look subì dei progressivi mutamenti e Greta diede vita anche a uno stile: quello “alla Garbo”, caratterizzato da un abbigliamento androgino.

Nel 1924 recitò nel film I cavalieri di Ekebù, apprezzato dal pubblico, ma stroncato dalla critica.

La pellicola, ripresentata a Berlino, registrò un successo incondizionato. Nella capitale tedesca Greta Garbo incontrò il regista Georg Wilhelm Pabst, che le offrì una parte nel film La via senza gioia (1925), che diverrà un classico della cinematografia e la lancerà ad Hollywood.

Gli Stati Uniti

Greta Garbo

Greta Garbo in “Inspiration”.

Trasferitasi negli Stati Uniti e firmato un contratto con la Metro Goldwyn Meyer, dal 1927 al 1937 interpretò una ventina di film, sempre nei panni di seduttrice, un ruolo, a suo dire, da lei “detestato”.

Tra i lungometraggi muti ricordiamo “La tentatrice”, “Anna Karenina” e “Orchidea Selvaggia”.

Il debutto nel cinema sonoro avvenne nel 1930, con il film “Anna Christie”, in cui interpretò una ragazza di origini svedesi.
Greta Garbo visse alcune storie d’amore molto chiacchierate, ma non si legò mai a nessuno. Varie biografie confermano un’intensa relazione fra Garbo e la poetessa Mercedes de Acosta, che tuttavia finì quando Mercedes diffuse informazioni sulla loro vita sentimentale. Greta Garbo riposa nel cimitero di Woodland, a Stoccolma.

Greta Garbo

Greta Garbo in “Anna Christie”

Dopo la delusione per l’inatteso e clamoroso insuccesso del film “Non tradirmi con me” (1941), a soli 36 anni, la Garbo decise di ritirarsi definitivamente dalle scene e da allora condusse una vita riservata a New York fino alla sua morte, 15 aprile 1990.

Nel 1950 la rivista Variety nominò la Garbo migliore attrice dei primi cinquant’anni del secolo e un premio Oscar alla carriera le fu conferito nel 1954.

Federico Fellini, parlando di lei, la definì una “fata severa” e “la fondatrice d’un ordine religioso chiamato cinema”.

Scopri l’Abruzzo

Il guerriero di Capestrano, il re di pietra che ha attraversato il tempo

Le Grotte di Stiffe, il paradiso sotterraneo

Giulio Mazzarino, l’abruzzese che dominò la Francia

Gli eremi di Roccamorice

Le antiche chiese d’Abruzzo

Fossa, tra antiche necropoli e affreschi medievali

Il romanico abruzzese

Francesco Paolo Michetti e il Cenacolo

Giorgio William Vizzardelli, il serial killer quattordicenne

La donna barbuta abruzzese

Scopri le donne pioniere

Mary Shelley e la nascita di Frankenstein

Giovanna Milli, la poetessa abruzzese che incantò l’Italia

Amelia Earhart, la pioniera del volo

Kathrine Switzer, la prima maratoneta di Boston

Malala Yousafzai e i diritti delle bambine

Isadora Duncan verso la gloria

Gigliola Staffilani, il genio matematico che viene dall’Abruzzo

Junko Tabei, la conquistatrice dell’Everest

Grace Kelly, il “ghiaccio bollente” di Hollywood

Tina Anselmi, la madre del Sistema Sanitario Nazionale

Lina Merlin, la prima senatrice della Repubblica Italiana

Mae West, la prima sex symbol di Hollywood

Caroline Mikkelsen e Ingrid Christensen, le pioniere dell’Antartide

Beatrice Cenci, che osò ribellarsi al suo aguzzino

Italia Donati e il peso della calunnia

Rosmunda, che bevve al calice della vendetta

Frida Kahlo, una vita nella burrasca

Artemisia Gentileschi, quando l’arte riscatta la sofferenza

Rosalind Franklin, la scienziata che per prima vide il DNA

Beatrix Potter, l’illustratrice e naturalista rifiutata dalla Linnean Society

Lavinia Fontana, la Pontificia Pittrice

Tamara de Lempicka, la regina dell’Art Déco

Saffo, la decima musa

Katharine Hepburn, il veleno per il botteghino

Eleonora di Arborea e la Carta de Logu

Lola Di Stefano, l’eroica insegnante

Sabina Santilli e la lega del filo d’oro

Marlene Dietrich, l’angelo azzurro

Filomena Delli Castelli, un’abruzzese alla Costituente

Paolina Bonaparte, la Venere Vincitrice

Jacqueline Kennedy, l’indimenticabile first lady

Ada Lovelace, l’incantatrice di numeri

Nettie Stevens e la determinazione cromosomica del sesso

Marie Curie, la prima donna a vincere il Nobel

Sissi, la vera storia di Elisabetta di Baviera

Agatha Christie, la scrittrice che sparì per dieci giorni

Tiny Broadwick, la donna che sfidò la gravità

Scopri le  Donne Killer

Giulia Tofana, la signora del veleno

Lizzie Borden ha preso un’accetta

Lavinia Fisher, la serial killer in abito da sposa

Leonarda Cianciulli, la saponificatrice di Correggio

Aileen Wuornos, the monster

Erzsébet Báthory, la contessa Dracula

Lizzie Halliday, una vedova nera nella New York di fine ‘800

La lunga scia di sangue di Belle Gunness

Scopri le curiosità

Emilio Salgari, il padre italiano dell’avventura

Anna di Clèves, la “buona sorella del re”

Jules Verne e i Viaggi Straordinari

Charlotte de Berry, la piratessa tra verità e leggenda

Diabolik e il delitto di via Fontanesi

New Orleans, 14 marzo 1891: Il linciaggio degli italiani

Jack Lo Squartatore: chi erano le sue vittime?

Il Bazar de la Charité e il sogno infranto della Belle Époque

Oetzi, la mummia di Similaun

Halloween: la nascita di una tradizione

Epifania: le origini della tradizione

San Valentino: com’è nata la festa degli innamorati?

Pasqua: le curiosità che forse non conosci

Natale: dal Sol Invictus alla tradizione cristiana

Evelyn Hooker, l’OMS e la cancellazione dell’omosessualità dall’elenco delle malattie mentali

Anne Perry, la giallista che visse due volte

Vermeer e “La Lettera d’Amore” rubata

Edward Jenner, il padre dell’immunizzazione

52 Condivisioni