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La feluca con le ali – Recensione

La feluca con le ali

Titolo: La feluca con le ali

Autore: Moira Di Fabrizio

Casa editrice: Youcanprint

ISBN: 979-88-92631-67-0

Anno: 2017

Prezzo (Euro): 9,90

N. Pagine: 144

La feluca con le ali

Torniamo a parlare di poesia con la raccolta La feluca con le ali di Moira Di Fabrizio, scrittrice nata a Chieti.

Una cosa che condivido con l’autrice è la grande passione per l’egittologia, dimostrata in primis in Ankh, la chiave della vita, il romanzo d’esordio di Moira uscito nel 2014.
Anche la feluca citata nel titolo nasconde un omaggio alla cultura egiziana; si tratta infatti di un’antica imbarcazione spesso usata proprio sulle rive del Nilo. Il suo aspetto dà l’idea di fragilità, eppure si rivela al contempo sicura e robusta, così come lo stile delle liriche di Moira, autrice di una sensibilità quasi fuori dal nostro tempo. La silloge gravita attorno al grande tema dell’amore, reso con un’emotività scoperta e sincera, con assidui rimandi alla natura, dal mare alla terra, dalla pioggia al sole.

La silloge raccoglie le liriche che Moira Di Fabrizio scrive fin da giovanissima. Alcune delle poesie erano già state pubblicate in tre raccolte di poesie: “Tra nuvole e realtà” 2005; “Lo specchio delle mie emozioni” 2006; “Frammenti perduti” 2011.
Numerose sono però le composizioni inedite inserite in questa preziosa raccolta.

“La sua poesia è in bilico tra la materia e un orizzonte di sogni e speranza che l’autrice brama con potente forza emotiva.  Sono parole che ritengo perfette per descrivere la poesia di Moira, il suo essere poetessa. La poesia le appartiene, si percepisce. La poesia fa da ponte tra la realtà esterna e quella interiore. Se Moira non scrivesse poesie non avrebbe modo di farle combaciare, di essere presente nel mondo tangibile e di essere in contatto con quello interiore”. Sono le parole di Andrea Attilio Grilli, autore della prefazione, che ben inquadrano la poetica di Moira e la sua urgenza di comporre come modo di affrontare la vita.

Un volume quindi da custodire gelosamente, da leggere d’un fiato e da rispolverare per centellinare i delicati bozzetti poetici dell’autrice; un’ultima menzione alla bella copertina del volume, opera dell’artista Luna Noemi Mincone.

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Kate e il Regno Dimenticato: Amici e Nemici

Kate e il Regno Dimenticato: Amici e Nemici – Recensione

Kate e il Regno Dimenticato

Titolo: Kate e il Regno Dimenticato: Amici e Nemici

Autore: Silvia Banzola

Casa editrice: Edizioni Tabula Fati

ISBN: 978-88-7475-534-9

Anno: 2017

Prezzo (Euro): 17

N. Pagine: 232

Kate e il Regno Dimenticato

Oggi torno nel mondo del fantasy parlandovi del primo volume della serie “Kate e il Regno Dimenticato” di Silvia Banzola, dal titolo “Amici e Nemici”.

Siamo in una Vienna prenatalizia, in cui le luci delle insegne e degli addobbi si riflettono suggestivamente sulla neve. Per Kate, tuttavia, questa atmosfera di festosa attesa e di romanticismo è una pugnalata al cuore. Da due settimane la sua vita tranquilla è stata completamente sconvolta, il suo fidanzato Alex, poco dopo averle chiesto di sposarlo, è scomparso nel nulla. Per di più il suo unico sostegno, la sua migliore amica Angela, è via per la lavoro e non tornerà prima di diversi giorni. Mentre Kate si prepara a trascorrere il Natale in piena solitudine degli incubi strani e terribili cominciano ad affollare le sue notti e una serie di eventi bizzarri inizia a verificarsi. Un mattino addirittura trova uno sconosciuto addormentato sul suo divano, ma all’iniziale sgomento si sostituisce un’inspiegabile sensazione di fiducia, quasi come se conoscesse quell’uomo, Daniel, da tanto tempo.

Una sera, tornando a casa, la ragazza viene rapita e segregata in uno scantinato. Il capo dei suoi sequestratori le chiede insistentemente di consegnargli “la chiave”, ma Kate non sa a cosa il malvivente riferisca. Quando, dopo averla picchiata, l’uomo la lascia in balia di due sgherri la situazione sembra precipitare ulteriormente, ma una forza improvvisa arriva in suo soccorso.

Kate si risveglia sana e salva nella magione di famiglia, dove vive sua nonna Adele, una donna che nasconde l’amore e la preoccupazione per la nipote sotto una coriacea armatura. L’ava rivela alla ragazza l’esistenza di un mondo magico e perduto, Emmeltz, sul cui trono siede un crudele usurpatore. La legittima erede del regno è tuttavia Kate, che inoltre non è umana, ma è una strega. Lei dovrà addestrarsi per affrontare avversari inquietanti e dotati di enormi poteri per poter riprendere ciò che è suo e salvare i suoi genitori. Sarà l’inizio di un viaggio che porterà la protagonista a scoprire conoscenze dimenticate e luoghi sospesi tra realtà magia, ma soprattutto a scoprire se stessa. Ben prima dei nemici che l’attendono, Kate dovrà infatti fare i conti con le sua debolezze e con la propria impulsività.

Come accennato, la scelta dell’ambientazione è davvero particolare. Non siamo (ancora) in un mondo parallelo o alternativo, ma in una Vienna rilucente e festosa, che piano piano lascerà il passo a paesaggi aspri e montani in cui cominceranno a comparire creature magiche. Ben caratterizzati sono i personaggi, tra cui spicca – sarà per amore personale della figura del vampiro – l’enigmatico e crudele Anthony, sospeso tra la sua natura bestiale e il forte senso di lealtà per Kate.

Menzione speciale merita il gatto Cagliostro, il cui nome omaggia l’omonimo felino del film “Una strega in paradiso”, in cui una strepitosa Kim Novak usa i suoi poteri magici per concupire un affascinante editore interpretato da James Stewart.

“Amici e Nemici” è stato seguito nel 2018 dal volume “Gli eredi”, che mi ripropongo certamente di leggere.

Kate e il Regno Dimenticato: Amici e Nemici è un fantasy scorrevole e intrigante, in cui si miscelano alla perfezione originalità ed elementi classici del genere. Attendiamo trepidanti il terzo capitolo della saga.

 

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Il risveglio di bruno – Recensione

Scheda

Titolo: Il risveglio di Bruno

Autore: Gabriele Di Camillo

Casa editrice: Edizioni Tabula Fati

Anno: 2019

Genere: favola/satira

ISBN: 978-88-7475-562-2

Prezzo (Euro): 8

N. Pagine: 80

Il risveglio di Bruno

Il libro di cui vi parlo oggi è “Il risveglio di Bruno” di Gabriele Di Camillo, la curiosa storia di un orso – Bruno, appunto – e del suo risveglio da un lungo letargo.

“Il risveglio di Bruno”, uscito per i tipi di Tabula Fati, è il primo libro di Gabriele Di Camillo. L’opera prima dell’autore giunge dopo tanti anni di teatro, come attore e autore di commedie. Numerose e illustri le collaborazioni: con Sista Bramini, fondatrice del Teatro Natura; Spiro Scimone; Dacia Maraini, che ha voluto regalargli la prefazione e lo scenografo Paolo Cameli, autore invece della copertina.

Da tempo attivo nel settore dell’automotive, Di Camillo ha esordito a teatro con “Lu garzone in fa”, commedia dialettale che gli è valsa premi nazionali e che lo ha incoraggiato a proseguire in quella che era solo una sua passione.

Questo libro è una sorta di punto d’incontro tra Esopo, Trilussa e la commedia dialettale, una sequela di invenzioni e creatività. Nel libro assistiamo al risveglio dal letargo di Bruno, un giovane cucciolo d’orso che appare però un po’ cresciuto; l’animale ha infatti dormito per cent’anni ed è cresciuto senza rendersene conto. Il suo incontro con un camoscio, un cervo e un lupo, darà luogo a situazioni ora esilaranti, ora causa di importanti riflessioni, e a una sorta di pausa nel tipico meccanismo cacciatore-preda.

Lo stile dell’autore ambisce a tracciare una netta differenza con i suoi precedenti teatrali, privilegiando ampie descrizioni ambientali, alternate agli efficaci dialoghi tra i vari animali.

A metà tra favola e satira sociale, “Il risveglio di Bruno” edito da Tabula Fati mira a divertire un pubblico soprattutto giovane, ma non solo; le argute riflessioni di Di Camillo mettono infatti in luce molti aspetti rilevanti del nostro modo di vivere, non sempre lusinghieri, suggerendo una serie di riflessioni.

 

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