Il tuo nome sarà Pace (2016)- Epilogo

Maggio era appena giunto con il suo tepore quando Piero si rese conto di essere finalmente nei pressi del fronte. Il sole che splendeva quella mattina lo aveva rinfrancato e il ragazzo si ritrovò ad annusare rapito il profumo di fiori che si era diffuso nell’aria, un profumo incredibilmente simile a quello che aveva Ninetta. Era ancora perso nel pensiero di lei quando intravide un movimento con la coda dell’occhio. Poco più a valle c’era un uomo, un soldato nemico con la divisa rossa. Piero avrebbe dovuto istintivamente imbracciare il fucile, ma guardando il suo nemico ebbe quasi la sensazione di guardarsi in uno specchio.

Il soldato percepì la sua presenza e si voltò col terrore negli occhi.

A Piero sembrò ancora di guardare se stesso ed esitò.

L’altro ragazzo fece fuoco.

Piero sentì un dolore violento esplodergli nel petto e si ritrovò a terra. Avrebbe voluto invocare il nome di Ninetta un’ultima volta, ma gliene mancò la forza. Continuò ad artigliare convulsamente il fucile mentre il sangue scarlatto usciva copioso ad inzuppargli la giubba della divisa. Ora anche la sua era rossa come quella del suo nemico. Ora non c’erano più differenze.

 

Ninetta si affacciò alla finestra, tenendo tra le braccia la sua creatura nata pochi giorni prima. Aveva atteso Piero a lungo, poi la guerra era finita e col passare dei mesi aveva cominciato a rassegnarsi. Non ammetteva nemmeno con se stessa che in fondo ancora sperava di vederlo comparire alla sua porta. Aveva sposato un brav’uomo, che la trattava bene, ma i suoi sogni d’amore erano andati irrimediabilmente perduti.

Strinse più forte la piccola, a cui non aveva ancora dato un nome. Suo marito le aveva promesso che se avesse partorito una femmina avrebbe potuto sceglierlo lei.

Aprì la porta ed uscì a passeggiare vicino ai campi di grano che erano tornati rigogliosi, poi si avvicinò al torrente per osservare ancora una volta la ruota del mulino che girava lenta. Finalmente ora non c’erano più cadaveri di soldati a galleggiare sul pelo dell’acqua.

Fu in quel momento che la colse una rivelazione. La sua bimba era qualcosa di preziosissimo e meritava un nome altrettanto prezioso.

Sorrise mentre la piccola le stringeva forte il dito con la manina.

“Il tuo nome sarà Pace.”

 

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